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Chiesa di Castel di DecimaLa tenuta di Decimo (o Decima) è assai vasta e trae il nome dalla distanza in miglia che la separa da Roma. Il nome era già usato in epoca antica, e indicava il bivio ed il ponte, munito di fortificazioni, attraverso il quale si entrava nel territorio Laurentino. Fin dall’antichità nella località vi fu sempre un centro abitato ed è nota la sua necropoli, scavata già dal 1953. La prima notizia storica riguardante quest’area si trova nella bolla papale del 1081, in cui Decimum, che risulta appartenere al monastero di San Paolo, è chiamato castellum: si trattava quindi di un luogo fortificato posto a controllo della via per Pratica di Mare come il castello di Perna. In modo analogo al caso di Perna, nel corso dei secoli il castrum si trasforma in casale. Ed è con questo appellativo infatti che Decimo compare nei documenti già a partire dalla fine del XV secolo. La prima testimonianza del casale di Decimo risale al 1547, nella carta di Eufrosino della Volpaia: il casale vi compare con diversi corpi e ingresso difeso da torre. Nel corso del Seicento il fondo fu acquistato dai Torrigiani che ne mantennero a lungo la proprietà e conferirono l’attuale aspetto al complesso. Quattro bracci che disegnano una corte trapezoidale, con ingresso al centro del braccio ovest. In particolare, intorno al 1760, il cardinale Luigi Torrigiani, segretario di Stato di Clemente XIII, fece edificare sulle precedenti costruzioni il palazzo e ristrutturò la cappella, allora chiesa parrocchiale, situata nel braccio nord e dedicata a Sant'Antonio Abate. Preceduta da un portico, la cappella è costituita da un’unica navata. Gli interni sono affrescati e recano al centro del soffitto uno stemma cardinalizio con torre e stelle. Nel 1940 la cappella fu dedicata a Santa Elvira dai nuovi proprietari, i conti Vaselli. E, nel 1988, dopo il trasferimento della parrocchia a Tor dei Cenci, fu intitolata anche a Sant’Andrea Apostolo. Attualmente Castel di Decima è sede di un centro congressi. |